19.05.2022 – L’Assemblea del Senato della Repubblica ha discusso e approvato il ddl n. 2318, collegato alla manovra di bilancio, recante “delega al Governo e altre disposizioni in materia di spettacolo”, nel testo proposto dalle Commissioni riunite VII e XI, che hanno licenziato il provvedimento nella seduta del 4 maggio scorso.
Nel testo vi è la riapertura delle deleghe al Governo per lo spettacolo con la previsione della stesura del Codice dello Spettacolo, al fine di conferire al settore un assetto più efficace, organico e conforme ai princìpi di semplificazione delle procedure amministrative e ottimizzazione della spesa’, migliorando altresì la qualità artistico-culturale delle attività, oltre a favorire la produzione, l’innovazione, nonché la fruizione da parte della collettività, con particolare riguardo all’educazione permanente”.
Tra le novità anche l’introduzione dell’indennità di discontinuità, una sorta di reddito che punta a ‘coprire’ i lavoratori dello spettacolo nei momenti di inattività o durante i periodi di studio e formazione. Tutte circostanze essenziali nelle professioni artistiche che, allo stato attuale, non consentono agli operatori del settore di percepire un reddito stabile o di versare i contributi previdenziali in maniera continuativa. Spetterà al governo, una volta approvata la legge, definire l’importo e quali categorie avranno diritto ad accedervi. Non a caso il testo prevede anche l’istituzione presso il ministero della Cultura di un registro unico dei lavoratori che operano nel mondo dello spettacolo.
Sempre al Mibact verrà istituito un tavolo permanente per monitorare la situazione del settore e favorire il dialogo tra i vari operatori. Viene istituito, inoltre, il “Sistema nazionale a rete degli osservatori dello spettacolo”, con il fine di – si legge nel testo – “provvedere alla promozione e al coordinamento delle attività degli osservatori istituiti dalle regioni con finalità analoghe” e di “favorire l’integrazione di studi, ricerche e iniziative scientifiche in tema di promozione dello spettacolo”.





