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I cinema d’essai a sostegno dei film dell’estate

10.06.2022 – “Estate d’Autore. Prime visioni al cinema” è l’iniziativa della Fice – Federazione italiana cinema d’essai che promuove l’offerta di qualità italiana ed europea nel periodo estivo: 12 i titoli, tra quelli in uscita nei mesi estivi, ai quali la Fice assicurerà ampia diffusione e promozione negli oltre 400 schermi associati. L’obiettivo è garantire una adeguata presenza in sala nei mesi estivi ed offrire al pubblico una programmazione all’altezza, in una fase del mercato cinematografico particolarmente delicata.

I film selezionati (in ordine di uscita): La doppia vita di Madeleine Collins di Antoine Barraud con Virginie Efira e Bruno Salomone; Lo chiamavano Trinità (edizione restaurata) di E.B. Clucher con Bud Spencer e Terence Hill; I tuttofare di Neus Ballus con Mohamed Mellali e Valero Escolar; Alla vita di Stephen Freiss con Riccardo Scamarcio; Amanti di Nicole Garcia con Stacy Martin; Il paradiso del pavone di Laura Bispuri con Dominique Sanda e Alba Rohrwacher; Elvis di Baz Luhrmann con Austin Butler e Tom Hanks; Casablanca beats di Nabil Ayouch con Anas Basbousi e Ismail Adouab;  I giovani amanti di Carine Tardieu con Fanny Ardant e Melvil Poupaud; Secret Love di Eva Husson con Odessa Young e Colin Firth; Rimini di Ulrich Seidl con Michael Thomas e Hans Michael Rehberg; 200 metri di Ameen Nayfeh con Ali Suleiman e Anna Unterberger.

L’iniziativa è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa condotta dal presidente Fice Domenico Dinoia, affiancato dalla vicepresidente Giuliana Fantoni, svoltasi a Roma presso la Casa del Cinema. Oltre ai lungometraggi citati, la Fice segnala inoltre alcuni documentari di qualità in uscita nel periodo estivo: Los Zuluagas di Flavia Montini; Jane par Charlotte di Charlotte Gainsbourg; The Princess di Ed Perkins; Corpo a corpo di Maria Iovine; Revolution of our time di Kiwi Chow e All the street are silent di Jeremy Elkin.

All’evento hanno preso parte autori e distributori dei film selezionati e rappresentanti di tutte le categorie del cinema: un’occasione per riflettere sulle iniziative più idonee da intraprendere per continuare a garantire indipendenza, diversità, autorialità e visibilità al cinema d’autore. “Ci troviamo in un momento in cui”, ha dichiarato Dinoia, “raccogliamo parole di vicinanza e solidarietà alle sale cinematografiche, che stentano ad uscire dalle difficoltà causate da due lunghi anni di pandemia, con misure rigide e prolungate di contenimento da un lato, dall’altro l’esplosione del consumo domestico di cinema. Tuttavia, si stentano a riconoscere politiche rivolte ad assicurare al mercato sala, in particolare al cinema d’autore, visibilità, promozione, spazi vitali nei confronti di realtà ben più potenti economicamente: mai come adesso occorre unire le forze per uscire da un impasse che rischia di diventare fatale per troppe imprese, dell’esercizio come della distribuzione”, ha concluso.

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