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TEATRI E FONDAZIONI: UNA PARTE DEL FUS ALLE SCUOLE

SALZANORoma, 7 marzo 2017 (Corriere Fiorentino) - Di Giorgi: nella nuova legge sullo spettacolo dal vivo il 3 per cento per formare i giovani

La buona notizia — anche se non si sbilancia sulla nomina del nuovo sovrintendente del Maggio e non nasconde la sua preoccupazione per gli oltre 6o milioni di debito consolidato della fondazione lirica fiorentina — la rammenta Onofrio Cutaia (detto Ninni dagli amici) direttore generale degli spettacoli dal vivo, molto vicino a Salvatore Nastasi suo predecessore, dicendo: «Il ministro Franceschini, per II 2017 ha aumentato il Fus di 38 milioni, riservandone 20 alle Fondazioni liriche (e non più 10 come si era detto in un primo momento ndr.)». Ben poca cosa per ripianare tutti i debiti dell'Opera di Firenze, ma pur sempre una boccata d'ossigeno. II suo intervento avviene in un teatro della Pergola gremito di produttori, operatori culturali di vario tipo, impresari del teatro italiano («ci sono solo due attori», nota con rammarico Gabriele Lavia) venuti per partecipare agli «Stati generali dello Spettacolo dal vivo», con i parlamentari del Pd che ne stanno seguendo l'iter a gestire l'incontro. C'è la vicepresidente del Senato Rosa Maria Di Giorgi, c'è Andrea Marcucci presidente della Commissione Cultura al Senato, c'è Roberto Rampi che, la stessa carica, ha alla Camera dei Deputati e con loro si interfaccia Monica Barni, assessore alla Cultura qui in Toscana. II disegno di legge, è bene specificarlo, deve ancora essere discusso alla Camera dove il Pd è pronto a presentare degli emendamenti. I più significativi sono stati illustrati ieri da Rosa Maria Di Giorgi e riguardano sia la parte dei regolamenti che il comparto economico del Ddl. Si parla infatti di un cospicuo aumento del Fus (ma la cosa andrà contrattata col ministero dell'Economia e delle Finanze) e della sua ripartizione in due maxi ambiti: di qua ci saranno i fondi per le fondazioni liriche e di là quelli per tutti gli altri spettacoli dal vivo. Dovrebbero afferire ai finanziamenti per il turismo i circhi e gli spettacoli itineranti. Parte del Fus, i13 per cento — è questo l'annuncio della Di Giorgi — sarà gestito dal Miur (ministero dell'università e della Ricerca scientifica) per organizzare nelle scuole la formazione delle giovani generazioni. Il Pd intende proporre anche il credito d'imposta per le nuove produzioni, per la gestione di sale e teatri, per i giovani, per gli spettacoli sperimentali, per la ristrutturazione e l'ammodernamento delle sale e per la costruzione di nuove sale. Prevista anche l'istituzione del Consiglio Superiore dello Spettacolo dal vivo con funzioni di controllo (sarà tenuto a relazionare ogni anno in Parlamento) e la riformulazione dei contratti per le varie categorie del settore.

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