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I VINCITORI DEL DAVID DI DONATELLO NELLA SELEZIONE FICE “CORTOMETRAGGI CHE PASSIONE”

Roma, 22 febbraio 2017 -  “A casa mia” di Mario Piredda, prodotto da Articolture di Ivan Olgiati, è il cortometraggio vincitore del David di Donatello 2017.

Il corto, assieme al vincitore della precedente edizione dei David di Donatello, “Bellissima” di Alessandro Capitani, è già inserito nella 18^ edizione di “Cortometraggi che passione”, l'annuale selezione dei migliori cortometraggi italiani che la Federazione Italiana dei Cinema d'Essai (FICE) ormai da 18 anni propone al pubblico delle sale d'essai di tutta Italia, circa 450 strutture di ogni tipologia e regione. La selezione 2017 operata dalla FICE, oltre ai due vincitori citati, presenta inoltre il corto vincitore del premio ANEC-FICE a “Cortinametraggio” 2016, ovvero “Il potere dell'oro rosso” di Davide Minnella, e ancora “A metà luce” di Anna Gigante e “Giro di giostra” di Massimiliano Davoli. La collaborazione tra la FICE e i principali festival e rassegne di cortometraggi è strategica per monitorare lo stato di salute del cinema nazionale di breve durata, che rivela gli autori di domani, e nel proporre al pubblico i film più innovativi e originali. I 5 corti selezionati dalla FICE saranno a breve a disposizione di tutte le sale d'essai del territorio perché siano programmati in apposite "serate-evento" o, singolarmente, in abbinamento al lungometraggio in programmazione. Le copie digitali sono state realizzate dal laboratorio “Lo Specchio - Image & Light” di Roma e alla loro diffusione via satellite ai cinema hanno collaborato OpenSky e Telespazio. “Siamo particolarmente orgogliosi di avere in cartellone quest'anno i due più recenti vincitori del David di Donatello per il cortometraggio”, ha dichiarato il Presidente FICE Domenico Dinoia, “uno dei quali peraltro selezionato prima ancora che la giuria di esperti fosse chiamata a giudicare gli oltre 170 concorrenti: è un segnale della forte attenzione che sin dal 2000 la FICE dedica alla straordinaria fucina di talenti che è il formato breve, che consente di spaziare tra ogni genere e stile espressivo, con attori spesso sorprendenti e apporti tecnici di primo livello. Non si pensi infatti a produzioni al risparmio, la selezione di quest'anno dimostra che anche con budget limitati si possono realizzare opere di gran livello artistico e tecnico, e che creatività e originalità non mancano tra i nostri giovani autori”. “Un buon auspicio - ha concluso Dinoia - anche con riferimento alle categorie principali del David di Donatello, che peraltro vedono emergere per numero di candidature autori quali Paolo Virzì, Edoardo De Angelis e un maestro come Marco Bellocchio, oltre a esordienti come Marco Danieli o Marco Segato, che la FICE ha valorizzato con premi e incontri con il pubblico nella più recente edizione degli Incontri del Cinema d'Essai di Mantova"

Ultima modifica ilMercoledì, 22 Febbraio 2017 13:52
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